Robusto, ricco di Umami e versatile. Scopri il sake perfetto per iniziare e come abbinarlo alla tua cena giapponese.

Non chiamatelo "grappa di riso"

Iniziamo sfatando un mito: il sake non è un distillato che si beve "alla goccia" a fine pasto per digerire. È una bevanda fermentata (più simile a una birra come processo, più simile al vino come consumo) che in Giappone accompagna tutto il pasto.

Se vuoi iniziare a bere sake, il punto di partenza migliore è il Junmai.

Cos'è il Sake Junmai?

"Junmai" (純米) significa letteralmente "Puro Riso".

Per legge, un sake Junmai può contenere solo quattro ingredienti: riso, acqua, koji (il fungo nobile che attiva la fermentazione) e lievito. Nient'altro. Non c'è aggiunta di alcol distillato.

È il sake nella sua forma più onesta e tradizionale.

Che gusto ha?

Mentre altri sake puntano sui profumi floreali, il Junmai punta sul corpo e sul sapore.

  • È ricco di Umami: Ha quel sapore pieno e saporito tipico dei cibi fermentati (pensa alla salsa di soia o al parmigiano).

  • È più strutturato: Lo senti "più pesante" in bocca rispetto a un vino bianco.

  • Acidità più alta: Pulisce bene la bocca dai cibi grassi.

Perché sceglierlo per la cena?

Proprio per la sua struttura robusta, il Junmai non si fa sovrastare dai sapori forti. È il compagno di battaglia ideale per una cena giapponese "ricca".

Abbinamenti

Tipo di PiattoPerché funziona col JunmaiPiatto consigliato
Cibi fritti (Tempura, Katsu)L'acidità e il corpo del Junmai "tagliano" la frittura e puliscono il palato.Tempura di gamberi e verdure, Tonkatsu.
Piatti saporiti e cottiIl suo Umami si sposa con salse dense e sapori decisi.Teriyaki di pollo o salmone, Yakitori, Ramen (specialmente Tonkotsu).
Sushi "Ricco"Non è ideale per il pesce bianco delicato, ma perfetto con pesci grassi o conditi.Nigiri di Salmone, Anguilla (Unagi), Uramaki con salse (es. California rolls).
Formaggi (Bonus)Sorpresa! L'umami del Junmai è incredibile con formaggi stagionati.Parmigiano Reggiano o Gorgonzola.

Come servirlo?

Il Junmai è il più versatile anche nelle temperature. È ottimo leggermente fresco, ma dà il meglio di sé caldo (Atsukan), intorno ai 40-45°C, specialmente in inverno. Il calore sprigiona ancora più Umami e note di cereale.

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