Vagando nella boscaglia, in una mattina di tarda primavera, Yukyo, chef di un ristorante di Kyoto, ha colto questo fiore appassito, ed è rimasto affascinato dalla bellezza del ricamo a rete dello scheletro che supporta il sottile velo del fiore Phisalis alkekengi anche chiamato, per la sua somiglianza, "lanterna cinese", Amihozuki, in giapponese.
Quando il vento porta via quel petalo sottile resta questa gabbia di ghirigori che pare un'opera di cesello finissimo e contiene un frutto rosso. Yukyo ha avuto il genio e l'intuizione di vedere quell'opera d'arte naturale adornare un suo piatto.
Da lì a poco, una foto ritraeva su un rotocalco nazionale un piatto dove fra gli altri elementi componenti un'immagine di commovente bellezza, si distaccava questo nido a rete che pareva modellato e ricamato dalla mano