Il salmone, forse anche più del tonno, in Europa, è il pesce largamente più diffuso, conosciuto ed amato per
il consumo crudo, per sushi e sashimi. Ed è quasi sempre salmone norvegese, di allevamento, uno dei più consumati ed economici pesci al mondo. Buonissimo, nulla da dire! Ha fatto la fortuna del sushi. Ma c’è anche altro.
La grandezza del sushi a Tokyo è, oltre alla sua qualità e freschezza del pesce, anche la sua varietà.
Sedersi in un sushi bar a Tokyo è un’esperienza gastronomica indimenticabile. Affidarsi al sushi chef che ti servirà sushi con pesci di stagione locali, di Hokkaido, di Fukuoka o di altre prefetture è un’avventura di viaggio nel gusto che non ha eguali.
In Italia siamo ancora indietro, abbiamo poca scelta. Salmone norvegese, tonno locale o, più di frequente, pinnegialle dell’Oceano Indiano, hamachi o ricciola giapponese, l’unico che ci arriva veramente dal Giappone, o il branzino. Tuttalpiù orata e rombo.



Eppure il fascino di un sushi bar è proprio la scoperta, il viaggio, la scoperta di nuovi orizzonti del gusto. Come fanno in Giappone, dovremmo arricchire la scelta con un’offerta sempre all'avanguardia. Ed oggi, l’avanguardia, pensate un pò....è il salmone.
Non il salmone atlantico, che ormai ben conosciamo. Ma, un’altro salmone, un’altro pesce. Il salmone King del Canada. Salmoni anch’essi di allevamento, ma di un’altra specie, non Salmo salar, ma Oncorhynchus tshawytscha, Salmone Reale del Pacifico, già conosciuto per essere, in assoluto, il miglior salmone affumicato.
Oggi, non da molto, questa specie di salmone viene allevata in Canada, ed ha un contenuto di grassi di molto superiore, ciò che per il pesce crudo è un pregio inestimabile per il gusto e per la consistenza delle carni, che si sciolgono in bocca, oltre che non comportare problemi di colesterolo cattivo, ma, al contrario, un’apporto salutare più consistente di omega 3. Il salmone King ha un 28% di grassi contro il 18% del salmone comune. E li si sente tutti quando si squaglia in bocca liberando quel sapore ineguagliabile, sconosciuto, anche per i più grandi estimatori di questo pesce. Un’altro sapore.


Questo è il motivo per cui alcuni pesci di allevamento, in Giappone, sono preferiti ai loro cugini selvatici, la consistenza
più vellutata, più grassa, delle carni. Come per l’hamachi, o ricciola del Pacifico, per esempio.
Poi, il salmone King del Canada, allevato in modo biologico, in grandi recinti nei mari freddi vicino all’Alaska, sono i migliori al mondo, subito seguiti da quelli allevati in Nuova Zelanda.
Certo, dimenticate il prezzo economico del salmone norvegese che trovate al supermercato, ma...vale la pena provarlo.
Non lo dimenticherete.
Nipponia lo importa e lo vende fresco, e lo abbatte nel suo laboratorio a norma UE , proponendolo anche in filetti e quarti di filetto congelati.