Aristeus Antennatus è una delle due specie di gamberi rossi più pregiate. Il Gambero viola è in realtà di colore rosso, ma è riconoscibile facilmente per la macchia viola sulla testa. E' anche famoso come il "Gambero di Gallipoli" un po' perché è lì di fronte alla "Città Bella", nel Mar Jonio che viene pescato, con reti a strascico, ma solo in alcuni periodi dell'anno, evitando quelli della riproduzione, naturalmente, un po' perché è proprio in Puglia che si consuma inconsapevolmente da tempo immemorabile il "sashimi", più noto localmente come "crudo di pesce", e qui il boccone più pregiato, assieme al Riccio di mare è proprio il Gambero Viola, tanto da essersi guadagnato l'appellativo di "Imperiale". A Gallipoli lo si trova fresco, appena pescato, e lo consigliamo assolutamente, ma per chi lo può gustare solo altrove, in un sushi bar in altre città italiane o europee, per esempio, Nipponia seleziona una produzione abbattuta a bordo del peschereccio immediatamente dopo la cattura, quando il gambero è ancora vivo, senza aggiunta di glassatura. E' il modo giusto di conservarlo per consumarlo crudo come sashimi o sul sushi. Una volta scongelato in frigo,riacquista la fragranza della sua carne da fresco, vivo, come se si ripremesse il tasto "play" del telecomando dopo il "pause" del congelamento. Ed in più è sicuro, libero da anysakys o altri parassiti che possono trovarsi allo stato fresco e che con l'abbattimento muoiono all'istante.

Il Gambero Viola Imperiale và consumato rigorosamente crudo e, possibilmente servito in sashimi accanto all'altro gambero rosso (Aristomorpha foliacea), più pescato sul versante tirrenico del Mediterraneo, per un confronto da brivido fra i più squisiti gamberi al mondo. In alternativa, è consigliata una leggera marinatura con olio d'oliva extra vergine, pochissimo succo di limone o yuzu, e grani di pepe rosa.
Attualmente disponibili confezioni da 1 kg. con 48-50 gamberi.